Cinque Misure Efficaci Per Superare Le Paure

superare le paure

Chi di noi può dire, in tutta sincerità, di non aver mai avuto paura?

E per paura non intendo soltanto il terrore in sé, ma anche la semplice preoccupazione che qualcosa possa andar male, o che un evento negativo si verifichi.

Senza dimenticare poi tutti i casi di vere e proprie fobie più o meno motivate… Siamo abbastanza d’accordo, vero?

Ora, dal momento che nessuno di noi è un superuomo e che la paura fa parte delle sensazioni naturali di un essere vivente, suppongo che nessuno si azzardi a definirsi con estrema facilità un cuor di leone, o un individuo impavido e senza “tema”. Certe cose, parliamoci chiaramente, le ritroviamo solo nei film. E, a dire la verità, di certo non nei film migliori. 🙂

Insomma, la storiella dell’uomo che non deve avere alcun timore è una chiacchiera, una bugia, una fandonia che non fa bene a nessuno, meno che mai all’uomo stesso. Essere umani significa anche aver paura. E anzi, più paura hai, e più sei uomo. La paura si è talmente “aggrappata” alla pelle dell’essere umano da caratterizzarne comportamenti e atteggiamenti.

Comunque, tanto per continuare a parlarci chiaramente, diciamocelo: preferireste fare la parte dei coraggiosi e morire? Oppure fare la parte dei cagasotti e vivere?

La risposta la sapete solo voi. La risposta vera, dico, quella sincera, e non quella abbozzata e buttata lì per fare bella figura… Sono tutti forti e coraggiosi, quando stanno nel caldo della loro casetta. Di certo,  almeno chi scappa, nella maggior parte delle volte sopravvive.

La paura è sì una sensazione naturale, umana, che va accettata e in molti casi compresa, tuttavia diverse volte essa viene vissuta in maniera talmente piena e ossessiva da risultare limitante, e il non saperla gestire provoca depressione, tristezza, disperazione. Chi non sa controllare le proprie paure, in poche parole, vive male. E fa vivere male coloro che gli stanno intorno. Chiaro?

Ora, superare la paura può sembrare semplice a dirsi. Tuttavia, lo ripeto, avere la volontà di vincere le proprie paure è già un primo passo. Per lo meno si capisce l’entità del problema. L’importante è che si faccia qualcosa, o si cerchi di fare qualcosa.

Oltretutto, quando siamo in grado di vincere con successo la paura, si aprono dinnanzi a noi nuove opportunità di crescita personale e professionale, e allo stesso tempo migliorano le nostre relazioni con gli altri.

Ebbene, tanto per cominciare ci sono una serie di tecniche e di pratiche, volte a farci prendere consapevolezza della reale entità dei nostri timori, e dunque a far sì che nella nostra testa esse vengano ridimensionate.

Mi rendo conto, comunque, che una cosa è parlare di come superare la paura, un’altra è poi effettivamente superarla.

L’applicazione effettiva delle tecniche suddette non è mai facile, e anzi risulta complessa, difficile, a volte dolorosa, soprattutto per la persona direttamente coinvolta.

Innanzitutto, si può iniziare con il procedere lentamente e per gradi, senza affrontare il problema di petto.

Non tutti infatti sono in grado di eliminare repentinamente la paura dalla propria esistenza. In molti casi, ve lo assicuro, uno addirittura ci si abitua alle proprie paure. Anzi si comincia a voler loro bene, al punto che, se dovesse ritrovarsi di punto in bianco senza alcun timore, sentirebbe la sua vita mancante di qualcosa.

Fatto sta che il primo consiglio è certamente quello di procedere gradualmente. Ciò dovrebbe fornire abbastanza fiducia per cominciare ad attuare le misure successive.

Ovviamente in secondo luogo, si deve trovare una motivazione.

Senza motivazione non si parte e non si arriva da nessuna parte.

Vincere le proprie paure comporta spesso molto sacrificio e soprattutto richiede tempo. E’ facile capire che la consapevolezza del sacrificio, la cognizione del dolore, e del tempo investito – a volte senza un immediato risultato – ci possano portare a demoralizzarci. Ecco, questo è da evitare. Se ci abbattiamo, ha vinto la paura. Se ci perdiamo d’animo, falliamo definitivamente e rimaniamo sconfitti.

Che fare dunque?

Principalmente si deve tenere attivo lo sforzo. Il modo migliore per farlo è quello di sostituire i pensieri negativi, quelli che ci prospettano la delusione, la sconfitta e il fallimento, con una serie di pensieri motivanti.

Un buon modo per concretizzare la fase motivante è ad esempio quello di elencare tutti i benefici che possiamo ottenere nel momento in cui prendiamo la decisione che il cambiamento venga attuato e abbia successo. Chiaro?

Proviamo a pensare a come staremmo e a cosa potremmo fare, se non avessimo più alcuna paura. Rendendoci conto di tutti i meravigliosi benefici che ne deriveranno, la fiducia aumenterà ulteriormente, ma soprattutto l’ansia della sconfitta sarà solo un vecchio ricordo.

Il passo successivo è capire che non tutto può essere ottenuto subito, e che a volte un fallimento temporaneo è l’unica strada per arrivare al successo.

Spesso si tratta solo di prendere atto del fatto che le nostre prospettive debbano cambiare.

Tutte le persone devono passare attraverso il fallimento a un certo punto della loro vita. Questa è una realtà che è necessario comprendere e di  cui essere pienamente a conoscenza.

A questo proposito, il primo cambio di prospettiva include dunque proprio il fallimento. La raccomandazione primaria è quella di modificare il proprio punto di vista in merito a questo fattore. Invece di lasciarti demoralizzare, prova a vedere nel fallimento un essenziale processo di apprendimento.

E ancora, passando allo step successivo: è fondamentale affrontare la realtà.

Vediamo cosa voglio dire. Sappiamo con certezza che la maggior parte delle paure è associata a esperienze spiacevoli del passato e a tutta una serie di preoccupazioni per il futuro.

Pertanto uno dei metodi mediante cui è possibile superare le paure è quello di concentrarsi sul presente. Imparare a fare progetti e a realizzarli.

Imparare a progettare il domani con l’oggi, e così via. Il futuro comincia il giorno prima, ricordiamocelo. Non possiamo aver paura di ciò che avverrà, perché siamo in grado di controllare ogni cosa e di organizzare ogni minimo particolare già dal giorno prima.

Agendo oggi piuttosto che chissà quando, non ci addosseremo più inutili preoccupazioni e ansie. E il futuro sarà alla nostra portata. D’accordo?

Un’ultima parola in conclusione: ridefinire la vostra percezione di voi stessi e della paura.

Insomma, è chiaro che uno dei modi più efficaci per superare la paura è quello di ridefinire noi stessi, il nostro possibile fallimento, e infine il modo in cui viviamo i nostri timori. E’ chiaro che si debba attuare con convinzione ognuno di questi passi per progredire efficacemente nella lotta contro i limiti che ci impone la paura. Più ci dedichiamo a queste fasi, più diventerà per noi naturale attivare una serie di comportamenti per giungere al successo.

Articolo Tratto Dall’Ebook:

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