Come vincere lo stress lavoro correlato

stress lavoro correlato

Lo stress lavoro correlato è una sindrome associata allo stress da lavoro di cui soffre più della metà della popolazione occupata in Europa.

Essa può manifestarsi come disagio psicologico, come disturbo fisico o come riflesso psicosomatico.

I danni psicologici più gravi provocati dallo stress lavoro correlato sono la depressione, i disturbi d’ansia o gli attacchi di panico, l’insonnia e il nervosismo.

Dal punto di vista fisico, i danni che lo stress lavoro correlato può provocare riguardano l’apparato cardiocircolatorio (infarto, ipertensione arteriosa, tachicardia), l’apparato gastrointestinale (gastrite, ulcera. riflusso gastrico etc.) o pelle e capelli (acne, alopecia, desquamazione etc.).

Esistono poi molte somatizzazioni dello stress lavoro correlato, che possono portare le persone che ne sono affette a sviluppare malattie che apparentemente non hanno alcuna relazione con lo stile di vita, ma che in realtà ne sono profondamente influenzate.

Per tutti questi motivi, lo stress è trattato dai medici come una vera sindrome che deve essere curata affinché non sfoci in problematiche più gravi.

Non dimentichiamo, poi, che lo stress lavoro correlato nuoce anche al datore di lavoro, in quanto è stato calcolato che esso sia uno dei principali motivi di assenteismo (volontario o per malattia) e di calo della produttività in azienda.

I ricercatori che hanno effettuato degli studi su questa materia hanno stimato in termini di miliardi le perdite provocate alle economie nazionali dallo stress lavoro correlato.

Ma se questi sono i sintomi e le conseguenze del problema, ciò che appare realmente urgente ed importante è capire come risolvere il problema.

Vediamo allora cosa possono fare i datori di lavoro e i dipendenti.

Dietro un accumulo eccessivo di stress si nasconde quasi sempre un’organizzazione del lavoro con qualche pecca.

A volte può capitare ad esempio che il carico di lavoro sia eccessivo rispetto al numero dei dipendenti; altre volte, invece, può esserci una distribuzione errata delle mansioni che può portare alcuni dipendenti a lavorare più degli altri o a riparare alle inadeguatezze dei dipendenti che non svolgono correttamente i loro compiti.

In altri casi si ha difficoltà ad individuare i responsabili di determinate funzioni aziendali, e quindi si crea un problema di mancanza di “accountability”, ovvero di incapacità di individuare dei responsabili certi per determinate mansioni.

In generale, sul posto di lavoro non bisognerebbe mai lavorare “per urgenze”, ma occorrerebbe sempre pianificare con cura le attività in modo da non ritrovarsi a gestire carichi di lavoro eccessivi.

Oltre a dover curare con maggiore riguardo il flusso di lavoro in azienda e la distribuzione delle mansioni, si dovrebbe anche tentare di creare dei diversivi in grado di allentare le tensioni e scaricare lo stress.

Il calcio balilla ne è un formidabile esempio, tanto che non è affatto raro trovare, negli uffici, dei tavoli da biliardino messi a disposizione dei dipendenti per le ore di pausa pranzo.

Il calcio balilla, così come qualunque altro gioco, riesce a creare una maggiore armonia di gruppo e ad abbassare i livelli di tensione, ma è anche un’attività che può distogliere la mente dai problemi legati al lavoro.

Il concetto generale che sta dietro l’adozione del biliardino in ufficio è che le pause dovrebbero servire, appunto, per fare pausa, senza continuare a rimuginare sull’attività lavorativa o, peggio, continuare addirittura a lavorare anche mentre si mangia.

Staccare dal lavoro non consente solo di recuperare, ma anche di tornare al lavoro con più energie e, di conseguenza, innalzare la produttività nelle proprie attività quotidiane.

Ogni datore di lavoro dovrebbe pertanto prendere in considerazione l’idea di creare un angolo di svago in ufficio in cui i lavoratori possano passare il proprio tempo nelle ore dedicate al riposo.

Ma anche i lavoratori devono impegnarsi per non cadere vittima dei disturbi da stress lavoro correlato.

È loro compito, ad esempio, migliorare il rapporto con i colleghi in modo che ci sia un maggiore grado di collaborazione, una comunicazione più efficace e un minore livello di tensione in ufficio.

Inoltre, bisognerebbe sempre chiedersi se lo stress che si avverte è effettivamente legato al lavoro o non dipenda piuttosto da problemi personali e di famiglia che non si riesce a tenere fuori dal posto di lavoro.

In tal caso, una sana autocritica e un mutamento del proprio atteggiamento possono giovare più di qualsiasi altra cosa.


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