L’ipnosi come metodo di comunicazione con il nostro inconscio

ipnosi e inconscio

Recentemente mi è capitato di vedere in tv una seduta di ipnosi regressiva in cui il paziente ricordava alcuni eventi di vite precedenti.

Ne approfitto per parlarvi di questa tecnica antichissima utilizzata già dagli egiziani circa 3000 anni fa, ma approfondita nella prima metà dell’800 da studiosi europei.

Con il termine ipnosi si intende quella condizione particolare neuro-pscico-fisica in cui il paziente comunica con il proprio inconscio influendo sulle condizioni mentali, comportamentali e fisiche, in modo da poter risolvere problemi di natura fisica ma più che altro psichica come attacchi di ansia, panico, depressione, dipendenze ecc…

Non va confuso con il termine ipnotismo, inteso…

come la tecnica e la metodologia nella terapia ipnotica per indurre il paziente nello stato di trance.

Anche Freud si occupò di ipnosi ma l’abbandonò quasi subito per le limitazioni delle applicazioni terapeutiche e ciò lo spinse a formulare una nuova metodologia di terapia: la psicoanalisi.

E’ stato dimostrato che attraverso le suggestioni del mondo interno create dall’ipnosi, il paziente può modificare le percezioni ricevute dall’esterno, modificare le esperienze del passato, le immagini del suo vissuto sensoriale, controllare il dolore, il battito cardiaco, la respirazione, focalizzare o meno le sensazioni e le emozioni per lui più importanti. E’ anche possibile accentuare la possibilità di memorizzazione riuscendo a ricordare fatti accaduti molto tempo prima.

Ogni singolo individuo ha dentro di sè le potenzialità di guardarsi dentro e entrare in contatto con se stessi, con il proprio inconscio, in modo che questi diventi un alleato e non un nemico della nostra mente cosciente e pensante.

L’ipnosi può essere applicata tra medico e paziente o solo con se stessi “autoipnosi“. La tecnica di più diffusa oggi è quella ericksoniana dello psicologo statunitense Milton Erickson detta anche ipnosi ericksoniana che permette di comunicare direttamente con l’inconscio del paziente inducendolo in uno stato di trance attraverso una normale conversazione.

Il procedimento utilizzato da Milton Erickson ha dato vita alla formulazione del modellamento da parte di Richard Bandelr e John Grinder fondatori della PNL – programmazione neuro linguistica.


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