Sei Insicuro? Supera l’Insicurezza Con Tre Semplici Consigli!

come superare insicurezza

Tempo fa, girando in internet, di blog in blog, mi è capitato di leggere un articoletto sull’insicurezza e sulle difficoltà di affrontarla.

A quanto pare, migliaia di persone, sentendosi incapaci di gestire le loro insicurezze, le loro apprensioni e lo stress derivante da esse, si ritrovano carichi di un peso frustrante al tal punto insopportabile da cadere in uno stato di depressione.

I dati erano molto preoccupanti. Molto, ve l’assicuro.

Questo articolo dunque nasce dalla volontà di offrire alcuni consigli per superare l’insicurezza, attraverso dei semplici passaggi pratici e graduali che possano portare a un netto miglioramento dello stato psicofisico di chi li attua. Dal momento che l’argomento mi sembra  parecchio serio, eviterò di utilizzare il solito tono ironico e sarcastico, cercando di essere il più serioso ed esaustivo possibile.

Come si sa (l’ho spiegato miliardi di volte in questo blog), se si ignorano i sentimenti positivi e si ha di sé un’idea negativa e svalutante è facile non arrivare a nulla. Siamo principalmente noi i nemici di noi stessi e della nostra realizzazione.

Il successo è possibile per ogni essere umano, se solo l’essere umano evitasse di sabotare se stesso dall’interno. L’insicurezza è proprio questo:  il modo in cui ci sabotiamo dall’interno, rendendo la nostra vita più dolorosa e sofferente.

In uno stato di insicurezza può risultare innanzitutto difficile mettere a fuoco ciò che ci circonda e soprattutto avere una corretta visione di ciò che siamo. L’insicuro non è mai un buon giudice di se stesso, e riesce a essere più cattivo, più perfido, più critico di quanto a volte lo siano gli altri.

L’insicurezza porta a pensare e parlare di sé in modo dispregiativo, ad avere un atteggiamento molto spesso ipercritico in merito alle proprie azioni e non fa altro che rafforzare il già abituale comportamento malsano di chi ne soffre. Poi, certo, c’è anche l’insicuro che si commisera e si autocompatisce, ma anche l’autocommiserazione e l’autocompassione sono atteggiamenti volti a evidenziare più i difetti e gli insuccessi che le vittorie e i meriti.

Immaginate un individuo che pensi di sé: “perché dovrei fare questa cosa se non so fare niente?”, oppure “non sono mai valso a nulla, la mia vita non è altro che un insieme di fallimenti”. E’ chiaro che tali affermazioni riflettano una mancanza di fiducia in se stessi e una bassissima autostima.

Come è possibile evidenziare, sono giudizi carichi di tristezza, e allo stesso tempo si pongono più come auto-castighi, tutti incentrati sugli errori e sulle frustrazioni del passato. L’insicuro infatti nella maggior parte dei casi ha un’ottima memoria per ciò che concerne i suoi fallimenti, mentre non ha alcun ricordo dei suoi successi. Tale atteggiamento impedisce di volare alti, lo capisci da solo, vero?

Ora, quando l’autostima e il senso di sicurezza sono carenti, ci si ritira in se stessi, e si fugge da tutto ciò che è una sfida o un rischio. Ma non solo: nei casi in cui si verifichi un evento di grande successo per l’insicuro, state pur certi che egli attribuirà tale successo alla fortuna e non a se stesso.

In sostanza, nella testa di chi soffre di insicurezza si ripete come un disco infinito questa affermazione: “il mio sforzo non ha mai avuto alcun effetto sul risultato ottenuto, né mai lo avrà su alcun risultato futuro”. Il ripetersi continuo di una tale dichiarazione convince della nostra totale impotenza sugli eventi, nonché di una nostra intrinseca imbecillità nel confronto degli altri essere umani. Diciamo che si diventa un po’ fatalisti, un po’ scettici, un po’ cinici, e un po’ scemi.

L’insicuro programma il suo cervello al fallimento. Non solo a quello accaduto o già verificato, ma anche a quello che avverrà. E quando ciò non accade, non è la programmazione al fallimento che viene meno, ma entra in gioco la sorte, la fortuna, il destino.

La cosa paradossale è però la seguente.

Uno che crede di fallire su tutto, che è stressato, che si sente incapace, dovrebbe rinunciare a tutto. E invece che fa? Cerca di controllare tutto. Cerca di controllare gli altri, gli eventi esterni, le situazioni, i contesti. Tutto.

In una parola, la sua paura di fallire è talmente grande che solo avendo sotto controllo l’intero universo potrà essere al sicuro.

Ora voi capirete che è impossibile avere sotto controllo gli altri. Non si può mica decidere come una ragazza ci amerà, quanto ci amerà, o se domani, che avete programmato il picnic fuori porta, pioverà o ci sarà il sole. Non si può controllare ogni cosa.

L’insicuro volendo controllare tutto e non riuscendoci (dal momento che è impossibile farlo), si deprime ancora di più, si butta giù, si abbatte, e conferma la sua idiozia, la sua impotenza nei confronti degli altri e dell’universo. Ma, e lo chiedo seriamente, vi sembra un atteggiamento sano? Vi sembra normale?

Purtroppo non è colpa di nessuno. L’insicurezza porta a questi assurdi. L’unico modo per uscirne è capire che non è possibile comandare e governare gli eventi esterni, non è possibile gestire gli altri, ma si può tenere sotto controllo se stessi, e il modo in cui ci si pone nei confronti delle situazioni che non dipendono da noi. In sintesi: noi abbiamo pieno potere su noi e sul nostro modo di reagire e di vivere, non sugli altri.

Se si cerca di influenzare tutto o tutti intorno a se stessi, piuttosto che pensare a gestire i propri comportamenti e sentimenti, si mina la  propria autostima e crescita personale. Tutto ciò non fa altro che promuovere una maggiore insicurezza.

Il primo consiglio dunque è questo: concentrarsi su se stessi.

Il secondo è: comprendere e apprezzare le proprie competenze (ad esempio l’integrità, la perseveranza, la capacità di giudizio, la franchezza), cioè le caratteristiche personali. Concentrarsi sullo sviluppo dei propri punti di forza.

L’insicurezza è auto-distruzione. Accusare e giudicare ciò che si è è auto-sabotaggio.

Il terzo consiglio è: smetterla di minare se stessi o gli altri. Focalizzarsi sulla propria strada verso il successo e dedicare tempo ed energie allo sviluppo di pensieri ed emozioni sani.

Il quarto consiglio: assumersi la responsabilità delle proprie azioni e procedere con fiducia verso le nuove opportunità.

In poche parole, potrei riassumere tutto questo in tre punti chiave, facili da ricordare e da applicare:

1- essere grati per quello che si ha.

2- usare l’Imprinting affirmation ( la tecnica delle affermazioni), e gestirlo in positivo.

3- ripetersi continuamente: “Quali grandi cose posso fare oggi?”. Perché tutti siamo in grado di fare grandi cose. Siamo tutti potenzialmente degli individui di successo, e alla malora chi ci fa credere il contrario!!!

Avere un atteggiamento diverso nei confronti della vita, porterà a migliorare le attitudini al successo e ad allontanare, fino a cancellare, i rischi di incorrere nella depressione.

Argomento Tratto Dall’Ebook:

Sicuri al 100%

 Sicuri al 100%

Quante volte ti trovi a dire: “Se solo avessi un briciolo di sicurezza in più…” ? Ma la sicurezza interiore è qualcosa che si può acquisire. Basta addestrarsi.

 APPROFONDISCI >>>

sponsor link


NEWSLETTER

Iscriviti Gratis

Inserisci il tuo nome e il tuo indirizzo email nel modulo qui sotto e ricevi News settimanali, Risorse di approfondimento e Offerte imperdibili!

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*