L’utilizzo della psicologia per infondere motivazione nel personale

Motivare gli altri

Il buon imprenditore è colui che riesce ad ottenere il massimo dai propri collaboratori. E questo di cui parlo non è sicuramente un argomento nuovo.

Si sa che i più alti dirigenti usano stabilire degli obiettivi aziendali, riconoscendo degli incentivi a quei dipendenti che si impegnano per ottenerli.

Tuttavia, anche quando si ottengono i risultati voluti, ci si accorge ben presto di non aver inciso sulla capacità e sull’indipendenza del singolo o di un intero gruppo di lavoro.

“Si, l’azienda è in crescita ed è riuscita a finire la commessa nei tempi stabiliti. Ma solo perchè in questo modo i dipendenti hanno ottenuto una gratifica. Domani siamo nuovamente punto e a capo!”

Va bene la gratifica economica, quindi. Nessuno dice il contrario. Ma quanto cambierebbe se il dirigente cominciasse a comprendere anche quelli che sono i bisogni dei propri lavoratori.

Magari, in questo modo, i risultati potrebbero diventare duraturi.

La maggior parte dei dirigenti, è convinta che affidare ai dipendenti delle mansioni precise li aiuti nello svolgimento delle proprie attività.

Altri, invece, credono che, soprattutto i giovani, debbano essere stimolati, per non rischiare di trovare ben presto delusione in quello che fanno.

Che si tratti del primo caso o del secondo, quello che conta è il rispetto del singolo.

La cosa che un buon dirigente deve fare è mettere sempre nella condizione il lavoratore di apprezzare la mansione che svolge, anche la più umile.

Ogni ruolo, in azienda, ha il suo perchè. Anche mantenere pulito un determinato reparto.

Immaginate quanto è bello entrare in un’azienda di produzione e trovarvi un ambiente ordinato.

Starete pensando che è una perdita di tempo. Non è produttivo. Ed invece, riflettendoci bene, non solo ne guadagna l’immagine aziendale ma anche la salute di tutti i lavoratori.

Basterebbe un semplice chiodo a terra a causare un incidente.

L’importante, ripeto, è il rispetto del singolo e della mansione ad esso affidata.

Ed un dirigente che rispetta il lavoro altrui, è allo stesso tempo un dirigente rispettato e che non ha difficoltà a farsi ascoltare.


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