Come Eliminare la Procrastinazione

come eliminare la procrastinazione

Hai mai sentito parlare di procrastinazione?

È quell’atteggiamento negativo diffusissimo che si ha verso i propri doveri o impegni: rimandare, rimandare e rimandare ancora.

Guardandomi in giro, mi sono accorto che le persone che non soffrono di procrastinazione sono veramente pochissime, e quando ne trovi una la riconosci subito: è quella che ha fatto successo, che ha raggiunto i propri obiettivi. Sembra una semplificazione eccessiva, ma la verità è che chi fa le cose quando può farle e non quando deve farle, raggiunge un successo personale molto maggiore di chi procrastina.

Se invece attendi fino all’ultimo momento prima di fare qualcosa, non raggiungerai mai l’eccellenza: ti manterrai ad un livello sufficiente e niente più. Chi vuole veramente fare qualcosa di grande deve sempre puntare all’eccellenza, anche nel  fattore tempo.

E cosa mi dici di tutti quei compiti personali, che non hanno una scadenza? Magari vuoi metterti a dieta o scrivere un libro, tutte cose per le quali non devi rispondere a nessun capo. Quindi sposti in avanti il giorno in cui iniziare, per una ragione o per l’altra, in eterno. Poi un giorno te ne accorgi e ti dici “ah, se l’avessi fatto quando potevo”.

Tu hai un sogno? Sì, è una domanda retorica, tutti hanno un sogno. 😉 Se vuoi fare in modo che si realizzi, dovrai fare qualcosa per acchiapparlo! Stare a sognare ad occhi aperti è bello e soprattutto semplice, ma non ti porterà da nessuna parte. In questo articolo voglio spiegarti come abbattere il muro della procrastinazione per vivere meglio.

Metti ordine nella tua vita

Il primo passo da fare, quello più importante, è quello di prendere il caos e trasformarlo in ordine. Senza un piano adeguato, è difficile far il primo passo.

La vita è complessa. Non necessariamente complicata, ma complessa sì: ci sono un mare di compiti da portare a termine, piccoli e grandi. Possono anche essere cose molto semplici che portano via un minuto scarso, ma sono comunque tanti. Se lasci che tali attività si accumulino una sopra l’altra, arriverai al punto che non saprai più da dove iniziare per trovare il bandolo della matassa. E tutto a partire da compiti che potevi benissimo svolgere in una manciata di secondi!

La prima cosa da fare, quindi, è distinguere le tue attività fra semplici e complesse. Le puoi portare a termine in due minuti? Bene, allora sono semplici. Altrimenti puoi inserirle fra le complesse.

Ti paiono poco due minuti? E allora provaci: prendi tutte le tue incombenze, e guarda quanto tempo di occuperebbero. Rispondere una e-mail, mettere a stendere i panni, rifornire la stampante di carta sono tutte cose infime, ma che spesso e volentieri si rimandano per giorni.

Una volta che hai distinto i compiti, allora puoi passare alla seconda parte: l’azione.

Come gestire i compiti semplici, fossero anche cento

Ti troverai ogni giorno inondato da attività banali, che si possono finire in due minuti o meno. Semplici, ma che hanno il brutto vizio di accumularsi molto velocemente: ne bastano cinque al giorno, e in una settimana sono già 35. Se poi le si aggiungono alle altre attività, il tutto comincia a diventare un problema.

Quando ti trovi di fronte ad uno di questi compiti, fallo subito. Attenzione, non ti dico di fare immediatamente tutto quello che ti si para di fronte: fai solo quelle cose che possono essere portate a termine in 120 secondi al massimo. Non aspettare nemmeno un secondo, e togliti il pensiero una volta per tutte.

In questo modo ti accorgerai che magicamente il tuo carico di lavoro si alleggerirà: avrai la sensazione di essere libero dalla maggior parte delle incombenze che una volta ti schiacciavano. E in più, le cose cominceranno a girare nel modo giusto: già senza procrastinare questi piccoli dettagli migliorerai la tua vita sensibilmente.

Come gestire i compiti complessi

Bene, ora veniamo alla vera patata bollente: i compiti complessi. Sono tutti quelli che durano più di due minuti, e possono arrivare a portare via anche diverse ore.

Quello che ti consiglio di fare, è prima di tutto di dividere questi compiti in parti più piccole e facilmente gestibili (spezzettare i propri obiettivi per renderli più semplici).

Fatto questo, a me aiuta molto suddividere la giornata in cinque gradi fasce: prima mattina, tarda mattinata, primo pomeriggio, pomeriggio inoltrato, sera. Ognuna di queste cinque ripartizioni della giornata sarà dedicata ad un’area specifica della mia vita che richiede attenzione. Ad esempio io di prima mattina curo il mio sito, in tarda mattinata lavoro, il primo pomeriggio lo passo lavorando alla tesi, il secondo pomeriggio leggendo manuali e informandomi sugli argomenti della tesi che dovrò scrivere, e la sera la passo ancora sul mio sito e svagandomi un po’.

Ognuna di queste categorie comprende una serie di compiti da portare a termine, e quando se ne presenta uno nuovo lo smisto immediatamente nell’area di pertinenza. Se quindi devo scrivere un nuovo articolo per il blog, lo farò in una delle due fasce assegnate. Se mi viene richiesto di mandare un progetto di lavoro, lo faccio in tarda mattinata.

Ricorda che è opportuno prendersi delle pause fra una fascia e l’altra, non siamo delle macchine che possono lavorare senza sosta!

In questo modo riuscirai a gestire più serenamente il tuo tempo, e non avrai più la sensazione di essere oppresso dalle troppe cose da fare. In più ti sei già liberato di tutti i compiti semplici, che quindi non ti peseranno più sullo stomaco.

Conclusione

Riassumendo, questi sono i tre passi fondamentali per abbattere la procrastinazione:

  1. Smista i tuoi compiti fra semplici (che si finiscono in due minuti) e complessi (tutti gli altri);
  2. Quando ti trovi di fronte ad un compito semplice, fallo immediatamente senza perdere tempo!
  3. Con i compiti complessi, invece, dividi razionalmente la tua giornata per non trovarti a fare tutto insieme.

Una volta che inizierai a far girare gli ingranaggi, vedrai che le cose si faranno col tempo sempre più facili. Arriverai al punto che sarà per te naturale applicare questo schema alla tua vita, e allora potrai finalmente dire di aver abbattuto la procrastinazione.


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