Come educare un bambino da 0 a 13 anni

come educare un bambino da 0 a 13 anni

L’arrivo di un figlio è molto probabilmente la cosa più bella che possa accadere nella vita di un essere umano. Diventare genitori vuol dire cambiare radicalmente il proprio modo di vivere, significa mettere qualcun altro al centro della propria esistenza.

Fare la mamma e il papà non è così semplice come si crede. Il confrontarsi con situazioni nuove ed inedite è però necessario per tutti i neo-genitori che sono chiamati a rispondere alla questione del come disciplinare un bambino, dandogli un’educazione che risulti decisiva già dai primi anni di vita del piccolo.

A partire dai primi mesi di età del bambino e fino all’età adolescenziale, infatti, tu genitore dovrai far fronte a tutta una serie di scelte educative da compiere necessarie per fornire a tuo figlio dei sani e corretti valori di vita già dai primi anni della sua esistenza.

Come educare un bambino da 0 a 3 anni

I primi anni del bambino sono quelli più complicati dal punto di vista delle scelte educative. Dire “no” ai capricci in questa età è scarsamente efficace, meglio ignorare le sue richieste e farlo concentrare su altro.

In questi casi la coerenza dei genitori è d’obbligo, poiché comportamenti differenti potrebbero rendere più difficile educare il bambino adeguatamente. Fondamentale è anche dare il buon esempio in famiglia. I bambini hanno uno spirito emulativo e tendono a ripetere ciò che vedono e sentono, dunque è buona norma fornire loro i giusti esempi così che crescano disciplinati e coi giusti comportamenti.

Come educare un bambino dai 3 ai 6 anni

Uno dei problemi principali con i quali i genitori devono fare i conti quando il proprio figlio ha dai 3 ai 6 anni è sicuramente quello relativo al distacco. Sono le fasi della vita in cui il bambino inizia ad andare all’asilo e deve dunque abbandonare il proprio nido domestico e staccarsi dall’ala protettiva di mamma e papà.

Uno dei metodi per non fare pesare il distacco a tuo figlio è quello di abituarlo già da prima e stare “lontano”, ovvero levare il contatto visivo permanente dei genitori nello stesso ambiente. Questo lo farà soffrire meno attenuando la sensazione di abbandono.

Altra cosa fondamentale è puntare l’attenzione di tuo figlio sulla possibilità di giocare e interagire con gli altri bambini, le prime socializzazioni lo terranno abbastanza impegnato da non fargli pensare che mamma e papà non sono lì con lui.

Come educare un bambino dai 6 ai 9 anni

Se l’età dell’asilo propone il problema dell’abbandono quello dell’età scolare ne presenta un altro altrettanto difficoltoso da gestire, ovvero quello di imporre dei doveri. Andando a scuola tuo figlio si troverà a fare i conti con i compiti e con una serie di attività scolastiche che dovranno inevitabilmente avere la priorità sulle attività ludiche e di svago. Dunque, come farlo stare seduto a fare i compiti? 

In questa fase di crescita il dialogo genitore-figlio è la leva sulla quale devi puntare per fare capire al tuo bambino che “prima c’è il dovere e poi il piacere”. Altrettanto utile in questi momenti, soprattutto nel primo anno di scuola, è sedersi accanto a lui e fare i compiti insieme, la condivisione dell’attività gliela farà pesare meno e accettare dunque con meno difficoltà.

Come educare un bambino dai 9 ai 13 anni

Quando il bambino raggiunge l’età che va dai 9 ai 13 anni è importante far sviluppare in lui la percezione degli altri. Dalla scuola all’attività sportiva, in questa fase della vita sono sempre di più le situazioni nuove alle quali tuo figlio dovrà adattarsi.

Nel come disciplinare tuo figlio rientra anche il tuo rapporto con lui nei momenti in cui manifesta insicurezza e paura, cosa tutt’altro che rara, nel rapportarsi con gli altri. Un’eccessiva timidezza o chiusura in sé stessi, anche per indole caratteriale del bambino, può fargli vivere con apprensione e difficoltà situazioni in cui è in mezzo ad altri coetanei. Cosa fare in questi casi?

Può rivelarsi utile agire sull’autostima del bambino, infondendo maggiore fiducia e convincendolo attraverso determinati atteggiamenti a credere in sé stesso. Ad esempio puoi chiedergli consigli su cosa comprare, su cosa preparare per cena e su tutta una serie di attività da adulto che indirettamente gli faranno accrescere l’importanza di sé attraverso la partecipazione alle decisioni dei grandi.

Conclusioni

Come abbiamo visto le “problematiche” relative al come educare un bambino sono tante e accompagnano la tua vita di genitore per diversi anni. Fermo restando i singoli atteggiamenti da tenere nelle diverse situazioni ci sono alcune virtù di fondo che fanno la ricchezza di un genitore in questo complicato percorso dell’educazione del proprio figlio.

I capisaldi sui quali fondare il mestiere di genitori restano in ogni caso la coerenza, l’equilibrio, la pazienza, la capacità di combinare rigidità e comprensione, oltre alla capacità di dar peso al dialogo facendolo diventare lo strumento principale di ogni confronto.


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