Come far dormire un bambino da 0 a 3 mesi

Come far dormire un bambino da 0 a 3 mesi

La ‘nanna’ è certamente una delle maggiori difficoltà da affrontare, per una coppia di genitori, quando un bambino viene al mondo. Come far dormire un bimbo è la domanda che molte madri e padri si pongono prima ancora che il bambino nasca, consapevoli ma in alcuni casi ignari di come le loro abitudini dovranno radicalmente cambiare nei primi mesi di vita del bebè.

Il principale problema da affrontare sarà quello di capire come far dormire il proprio figlio nel corso della giornata, apprendendo i migliori metodi per farlo addormentare la sera o riaddormentare durante la notte, nel caso di normali risvegli notturni. Come far dormire un bambino nei primi tre mesi della sua vita? è certamente sbagliato pretendere di ‘educare’ il neonato al sonno, percorso che oltre ad essere controproducente risulterà particolarmente stressante per i genitori; è invece più corretto creare una sorta di regolarità adattando la propria giornata alle necessità del bambino, su tutte l’allattamento. Regolarità che tranquillizzerà il lattante, aiutandolo a riposare più volte durante la giornata, riducendo di fatto il numero dei risvegli notturni.

E’ però importante tenere in considerazione che i neonati da 0 a 3 mesi possono richiedere il seno anche una dozzina di volte al giorno senza fare particolari differenze tra il giorno e la notte; dunque bisognerà essere pronti a un certo numero di risvegli anche durante le ore del sonno, per la poppata o semplicemente per stargli accanto qualora cerchi il contatto umano. E’ molto importante rispettare la regolarità anche negli orari della nanna.

Fatta questa premessa, ovvero che i ritmi del sonno e della veglia dei neonati sono dettati dalle poppate e dal contatto materno, cerchiamo di capire come far dormire un bimbo evitando di stressarlo: la routine infonde sicurezza al neonato, aiutandolo ad addormentarsi in modo rapido e sereno. E’ dunque molto importante rispettare i suoi ritmi cercando di mantenere questi equilibri non solo durante la settimana ma anche nel corso del week end, evitando che si instauri la situazione opposta ovvero che il bimbo debba adattarsi alle abitudini dei genitori. E’ sconsigliabile dunque farlo addormentare troppo tardi sperando che il giorno seguente si svegli più tardi oppure fargli saltare i pisolini nel corso della giornata, per farlo arrivare alla sera stanco così che si addormenti rapidamente. Questo tipo di comportamento potrebbe infatti risultare controproducente con il neonato troppo stanco da diventare irritabile e non riuscire ad addormentarsi.

Altro elemento chiave per far dormire il proprio figlio in un lasso di tempo breve è quello di stabilire gli orari della nanna a seconda delle abitudini specifiche del bambino, diverse di neonato in neonato. Nei primi tre mesi di vita infatti il sonno e la veglia di ogni bimbo è regolato da un orologio biologico interno: vi sono dunque lattanti che tendono a svegliarsi più tardi la mattina, altri che invece si addormentano molto presto la sera, per poi svegliarsi alle prime luci dell’alba. La bravura di ogni genitore sta nel comprendere queste abitudini e adeguarsi ad esse, senza forzare la nanna o il risveglio ma solo spostando gli orari e modificandoli in base alle esigenze del bambino.

Per agevolare il sonno inoltre è bene ripetere piccoli gesti o ‘rituali’ che lo accompagnino verso il sonno: la semplice lettura di una favola con un tono di voce calmo e rilassato, cantare una canzone o accarezzarlo dolcemente lo aiuterà a rilassarsi; è però importante che il neonato si abitui ad addormentarsi da solo, dunque non bisogna eccedere con i rituali positivi della buonanotte per evitare che diventino un vizio e riuscire a rendere il momento della separazione il più tranquillo possibile, aiutandolo di fatto ad acquisire progressivamente fiducia nel riuscire ad addormentarsi da solo.


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