La Stomatite aftosa: un disturbo frequente

Stomatite bocca

Tra i disturbi più fastidiosi per il nostro organismo ci sono quelli a carico della mucosa orale, cioè quella membrana che riveste la bocca.

Al primo posto vi è la stomatite aftosa,caratterizzata da piccole lesioni ulcerative, le afte, che distruggono le cellule del tessuto epiteliale di rivestimento della bocca lasciando così esposto il tessuto connettivo sottostante.

Questo problema si presenta in persone di qualsiasi età, quindi ne sono colpiti i bambini, gli adulti, gli anziani.

Esistono delle forme di stomatite aftosa ricorrente che si presentano spesso nel corso della vita di una persona, determinando ogni volta una situazione di forte disagio.

Oltre all’impiego di rimedi naturali integratori alimentari, nella maggior parte dei casi può essere utile una dieta quotidiana ricca di vitamine del gruppo B, A, C ed E, ma anche di minerali e gli enzimi che rafforzano l’organismo lo difendono dallo stress, che non di rado è alla base del disturbo.

Come si manifesta

La stomatite è caratterizzata da un arrossamento della parete interessata, che può essere la guancia, la parte interna del labbro e, talvolta anche la lingua, e dall’insorgenza di pustole ed afte da cui fuoriescono ulcerazioni biancastre dopo la loro rottura. Il dolore, inoltre, si accentua durante la masticazione.

All’infezione possono aggiungersi alitosi e sanguinamento delle gengive.

Anche se possono manifestarsi a qualunque età, gli adolescenti sembrano avere più spesso stomatiti aftose, così come anche le donne (soprattutto all’inizio del periodo mestruale).

A cosa è dovuta: le cause

Le cause che scatenano la stomatite sono molteplici.

Virus, funghi e batteri costituiscono un fattore molto frequente di insorgenza di stomatite; tra i virus sono i più comuni sono quelli erpetici, tra i funghi vi è la candida, tra i batteri vi sono gli stafilococchi.

Può essere inoltre causata da una cattiva igiene orale, da carie o gengivite, da scottature provocate da ingestione di cibi piccanti o di bevande e alimenti bollenti, dall’uso di tabacco alcol, da protesi dentarie.

In alcuni casi la stomatite può comparire come conseguenza dell’assunzione prolungata di alcuni farmaci, come per esempio gli antibiotici, e dallo stress.

Sono frequenti anche le stomatiti causate da intossicazioni o disturbi legati al metabolismo, disfunzioni ormonali o carenze di vitamine e minerali, come per esempio l’acido folico, la vitamina A, la vitamina B 12 e la vitamina B2, la vitamina C, e la vitamina E, zinco e ferro.

Possono essere sintomo di celiachia o altri intolleranza o allergia alimentare (soprattutto intolleranza ai lieviti.

In caso di afte e stomatiti occorre arricchire la dieta di vitamine e minerali ed eliminare i cibi ai quali si è intolleranti.

Negli ultimi anni si è compresa l’importanza dell’infiammazione dovuta alle intolleranze alimentari che è quindi considerata una delle cause che può provocare la stomatite aftosa.

È quindi utile, in caso di afte ricorrenti, utilizzare la dieta detta “a rotazione” per scoprire se un alimento specifico può essere alla base del problema.

Nella dieta a rotazione ogni alimento va assunto un giorno e poi per i 3 giorni successivi non si deve più mangiare: se, quando lo mangiamo nuovamente, i sintomi del malessere in questione ritornano, probabilmente si è intolleranti a quel tipo di cibo.

Questa dieta è semplice da seguire ed è utile anche per curare l’intolleranza.

Poiché in caso di stomatite aftose spesso si tratta di intolleranza ai lieviti, si può iniziare “testando” gli alimenti che lo contengono.

Vediamo insieme come procedere:

Mangiamo pane, pizza o altri alimenti che contengono lievito, poi asteniamoci dall’assumere questi alimenti nei 3 giorni successivi e li mangeremo nuovamente al 4º giorno. Questi elementi poi saranno nuovamente mangiati dopo altri 3 giorni.

Dopo un certo periodo di questo regime alimentare, in genere della durata di 2-3 mesi, è possibile reintrodurre i cibi contenenti lievito, o qualsiasi altro alimento che si è voluto testare, con maggiore frequenza.

Gli integratori alimentari che aiutano a curare le lesioni della mucosa orale:

  • Acido folico (vitamina B9) e la vitamina B 12: queste due vitamine sono presenti in numerosi alimenti come spinaci, cereali integrali, latte, carni bianche, uovo, pesce ecc.. Nella maggior parte dei casi di stomatite aftosa vi è una carenza di queste due sostanze. In particolare è stato dimostrato che i soggetti sono carenti di vitamina B 12 e questo provoca anche una minore resistenza lo stress, spesso causa di stomatite aftosa. L’integrazione è quindi utile sia per la prevenzione e per la cura del disturbo.
  • Vitamina C: questa vitamina è ampiamente presente nel regno vegetale e ne sono ricchi numerosi ortaggi, come per esempio, pomodori, prezzemolo, ribes, more, ecc… A differenza delle altre vitamine, la vitamina C viene accumulata nell’organismo umano soprattutto nel fegato e nelle ghiandole surrenali, ma le scorte si riducono rapidamente in presenza di stress e affaticamento. La vitamina C favorisce l’assorbimento di ferro, il minerale che, se carente, facilita la comparsa di stomatiti aftose. Inoltre, previene il sanguinamento delle gengive e rafforza il sistema immunitario.

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